Si è tenuta oggi una nuova riunione della Commissione di allerta rapida, convocata dal Garante dei Prezzi presso il MIMIT, sul tema dei carburanti. Da mesi, ormai, vengono rilevati gli andamenti dei prezzi delle materie prime e dei prezzi alla pompa, mettendo in evidenza importanti margini di riduzione.
È vero, infatti, che i prezzi stanno lentamente scendendo, ma molto, troppo lentamente rispetto a quello che ci si aspetterebbe rispetto alla forte riduzione delle quotazioni internazionali della materia prima. A questo si aggiunge il taglio delle accise operato dal Governo, in assenza del quale il sovrapprezzo praticato dalle compagnie sarebbe, con alta probabilità, nettamente superiore e ancora più inaccettabile.
I dati riportati dal Ministero testimoniano come, anche questa settimana, vi siano i margini per una riduzione dei prezzi alla pompa di 3-4 centesimi per la benzina e 5-6 centesimi per il gasolio. Riduzioni che a nostro avviso sono ancora sottostimate, ma che comunque determinerebbero importanti benefici per i cittadini. Se i prezzi scendessero ai livelli indicati dal Ministero, infatti, il risparmio per i cittadini sarebbe di circa 48,00 euro annui per la benzina e 57,60 euro annui per il gasolio, solo in termini diretti. A questi si aggiungerebbero, per tutte le famiglie, risparmi di 66,60 euro annui in termini indiretti dovuti al trasporto dei beni di largo consumo, che in Italia avviene per oltre l’86% su gomma. Complessivamente, se i prezzi si attestassero ai livelli che il MIMIT e il Garante dei Prezzi hanno rilevato oggi, le famiglie potrebbero risparmiare 119,40 euro annui.
Apprezziamo l’impegno testimoniato dalla Guardia di Finanza in termini di contrasto ad abusi e frodi vere e proprie (come purtroppo avevamo paventato sono aumentati i fenomeni di diluizione fraudolenta dei carburanti), ma è ora di passare all’azione in maniera più determinata sul fronte dei prezzi: disponendo anche le opportune sanzioni nei confronti di chi opera scorrettamente.
Al Governo chiediamo di intervenire in maniera determinata in questa direzione, adottando ogni misura per porre dei limiti e colpire l’ingiusto guadagno che sta avendo luogo, a danno dei cittadini.
Inoltre, esprimiamo forte preoccupazione e chiediamo interventi urgenti in merito alla crescita del prezzo del gasolio agricolo, aumentato di oltre il 30% rispetto a febbraio 2026, che unitamente all’incremento del costo di trasporto delle merci sta avendo un impatto estremamente negativo sul prezzo dei beni agroalimentari, parte dei consumi essenziali delle famiglie.