Energia: sul telemarketing, fatta la legge trovato l’inganno!

Finte chiamate da numeri nazionali che inducono a richiamare per aggirare il divieto.

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È entrata in vigore il 19 giugno la norma che impone restrizioni e vincoli per il telemarketing, ma solo nel settore dell’energia. Con le nuove disposizioni i fornitori di servizi luce e gas non possono più contattare gli utenti senza il loro esplicito consenso.

È vietato, quindi, concludere contratti energetici al telefono, via call center, tranne nei casi in cui sia l’utente a richiederlo, esplicitamente. Una misura resasi necessaria all’indomani della chiusura del mercato tutelato, che ha alimentato ulteriormente la crescita di abusi e scorrettezze da parte degli operatori, con un aumento esponenziale di attivazioni non richieste e cambi di contratto o di gestore all’insaputa dell’intestatario.

Abbiamo plaudito alle nuove misure, che pongono un freno a questi meccanismi (chiedendo, tra l’altro, che vengano estese le stesse tutele a tutti i settori), ma stamattina ci siamo trovati di fronte alle segnalazioni dei primi abusi.

Le società ci hanno messo appena 4 giorni ad escogitare il modo per aggirare la norma e continuare indisturbati la loro azione di vendita aggressiva e molesta a danno degli utenti.

Ci ha scritto un cittadino, stamattina, inviandoci un video (reperibile qui) in cui mostra il nuovo escamotage: si riceve una chiamata, che spesso si interrompe subito, da un numero italiano. Il cittadino richiama, pensando si tratti di qualche conoscente, e scopre che in realtà sta contattando una società di energia che propone qualche offerta commerciale. Tutto apparentemente legale! Tranne il primo contatto, la chiamata fittizia, che induce a richiamare. Invitiamo i cittadini che dovessero ricevere chiamate simili a denunciarle alle Forze dell’ordine e a segnalarci i numeri da cui vengono contattati.

Nel caso, richiamando, doveste scoprire che si tratta di una società che vi propone un contratto/offerta, attaccate subito e non date seguito ad alcuna richiesta. Qualora vi venga attivato qualche contratto o servizio non richiesto rivolgetevi immediatamente a uno dei nostri sportelli, presenti in tutta Italia.

Faremo presente questa nuova irregolarità ad Arera e AGCM, chiedendo che siano rafforzati i controlli e le sanzioni contro questi inaccettabili abusi, che violano doppiamente la norma: la prima volta con la chiamata ingannevole che induce l’utente a richiamare, la seconda proponendogli telefonicamente offerte e contratti senza il suo esplicito consenso.

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