Treni: nel 2026 disagi e ritardi sono quasi all’ordine del giorno.

Necessario e urgente un confronto per ripristinare un reale diritto alla mobilità nel nostro Paese (a maggior ragione visti i prezzi dei carburanti!).

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Quasi ogni giorno, purtroppo, siamo costretti a constatare qualche disagio sulla circolazione ferroviaria. Che siano dovuti a lavori programmati (discutibilmente d’estate!), a guasti o disservizi, secondo le rilevazioni del nostro Osservatorio Nazionale i disagi nel 2026 si susseguono con una frequenza eccessiva: mediamente, in 5 mesi, ogni mese, solo 6 giorni su 30 il servizio funziona regolarmente, senza nessun intoppo sull’intera tratta nazionale. I restanti giorni? I passeggeri sono costretti a fare i conti con disagi di varia entità, da ritardi di ore e ore, a cancellazioni, a treni sovraffollati, ad aria condizionata/riscaldamento assenti.

Oggi non fa eccezione: l’Italia è nuovamente divisa in due a causa del già annunciato blocco della circolazione, ed anche se i disagi ad ora registrati paiono minori rispetto alla volta precedente, quel che allarma è che in un paese civile il metro di paragone non può e non deve essere parametrato su un minor disagio patito rispetto ad una situazione che, da troppo tempo, vede il passeggero impossibilitato a sapere se e quando potrà partire e raggiungere la propria destinazione.

I disagi ricadono su turisti (che con i trasbordi spesso non ricevono nemmeno il necessario supporto su come proseguire il proprio viaggio), nonché su lavoratori e pendolari (questi ultimi costretti a pagare gli abbonamenti per servizi di cui fruiscono con forte difficoltà). Ad aggravare la situazione vi è il forte traffico passeggeri del periodo estivo, incrementato anche a causa dei prezzi dei carburanti alle stelle (motivo per cui molti cittadini scelgono il treno).

È ora di mettere un punto a questa situazione ed affrontarla con serietà e decisione una volta per tutte. Al di là dei lavori straordinari, è l’ordinarietà e la normalità che mancano e che devono essere ripristinate al più presto, insieme al diritto alla mobilità nel nostro Paese. Ai responsabili di Ferrovie chiediamo un serio impegno per limitare i disagi il più possibile e per migliorare le forme di assistenza ed informazione che, ci riferiscono i cittadini, risultano ancora carenti: tale elemento inficia non poco sulla percezione del disagio patito.

Chiamiamo, inoltre, il Ministro dei trasporti ad un atto di responsabilità, trasparenza, chiarezza e realismo, invitandolo a cessare di rappresentare una situazione immaginaria che non restituisce la reale condizione del trasporto pubblico italiano, che, nella realtà, mette a dura prova il diritto alla mobilità di pendolari, turisti e viaggiatori.

In ogni caso, ricordiamo ai cittadini che per informazioni e assistenza in caso di ritardi, cancellazioni e disservizi, possono rivolgersi alle nostre sedi presenti su tutto il territorio nazionale.

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