Ieri notte molti passeggeri di treni AV e Intercity che viaggiavano da Bari, Taranto o Lecce verso Roma, hanno vissuto una vera e propria odissea. Alle 15:40 circa è avvenuto un investimento lungo la linea, tutti i treni si sono fermati a Foggia o poco dopo, con centinaia di passeggeri bloccati in stazione in balìa degli eventi e delle poche informazioni che riuscivano a reperire online. Un’attesa durata oltre sei ore, durante le quali Trenitalia ha pensato di assolvere ai suoi compiti semplicemente fornendo kit con acqua e taralli ai passeggeri stremati dalle ore di attesa. Molti hanno rinunciato alla partenza, cercando soluzioni alternative per dormire o per tornare indietro. Alcuni hanno proseguito il viaggio, raggiungendo stamattina Roma, con il “tabellone della vergogna” che segnava oltre 400 minuti di ritardo. 400 minuti che forse i vertici dell’azienda, il Ministro e i suoi consiglieri dovrebbero impiegare per riflettere sulle condizioni di un trasporto ferroviario non degno di questo nome, spesso preda dell’inefficienza e della trascuratezza. Forse le misure migliorative promesse nei diversi incontri tenutisi nel tempo non sono state mantenute, e sicuramente prospettano ampi margini di miglioramento, soprattutto per quanto riguarda il rispetto e la tutela dell’utenza.
Molti dei passeggeri vittime del disagio di stanotte si chiedevano come mai, in oltre sei ore, nessuno fosse stato in grado di individuare soluzioni alternative (bus sostitutivi o riprotezioni su altre tratte), preferendo invece abbandonare i passeggeri, senza informazioni, in stazione. Una situazione inaccettabile, di cui chiederemo conto a Trenitalia.
Ricordiamo, intanto, che per assistenza e informazioni sui rimborsi possono rivolgersi agli sportelli di Federconsumatori presenti in tutta Italia.