Telemarketing: bene i passi avanti nel settore energia.

Ampliare, ora, la normativa a tutti i settori.

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Federconsumatori giudica un importante passo avanti l’introduzione del comma 8-bis nel “Decreto Bollette”, che vieta le attività di telemarketing finalizzate alla promozione e conclusione di contratti di fornitura di energia elettrica e gas, fatta eccezione per i casi in cui vi sia un consenso esplicito del consumatore o una richiesta diretta da parte di quest’ultimo. Una misura doverosa e sacrosanta a tutela dei cittadini, vista la crescita esponenziale negli ultimi anni di telefonate promozionali, spesso insistenti, che non di rado hanno portato a incomprensioni, pratiche commerciali scorrette e contratti non richiesti.

La rilevante criticità che tale norma presenta è l’ambito di applicazione: si limita, infatti, a proibire pratiche scorrette di telemarketing nel comparto energetico, mentre non viene estesa ad altri settori. Questa restrizione crea disparità tra i consumatori che sottoscrivono contratti nel settore energetico piuttosto che in altri, dove, di fatto, si trovano meno tutelati.

Inoltre, tale norma rischia anche di generare squilibri competitivi in un contesto di mercato caratterizzato dalla presenza di operatori multiservizi. Infatti, tale restrizione si applica agli operatori delle TLC operanti anche in campo energetico, impedendo loro di promuovere offerte di energia attraverso il canale telefonico, ma non sembra essere prevista una limitazione equivalente per le società energetiche che operano nel settore delle telecomunicazioni, o in altri.

La tutela dei consumatori non può variare in maniera così radicale da un settore all’altro, deve poggiare su principi di equità e di coerenza nell’applicazione dei criteri regolatori: le medesime pratiche commerciali e le relative soluzioni per contrastarle devono valere i in tutti i settori.

Per questo motivo, chiediamo l’estensione della nuova regolamentazione del telemarketing a tutti i settori in cui vengono somministrati contratti con tale modalità.

È necessario un rapido intervento normativo che ristabilisca pari diritti e condizioni di equilibrio tra gli operatori, garantendo un elevato livello di protezione per i consumatori in ogni ambito.

Federconsumatori continuerà a seguire con attenzione l’evoluzione della normativa e a promuovere iniziative a tutela dei consumatori che non possono e non devono più essere vittime dei numerosi abusi che purtroppo avvengono tramite questo canale di vendita.

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