Telecomunicazioni: bene l’indagine Antitrust su Apple.

Scarsa concorrenza nei servizi cloud, a danno dei consumatori.

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Federconsumatori esprime soddisfazione per l’indagine avviata dall’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato nei confronti di Apple, che non avrebbe rispettato gli obblighi di interoperabilità previsti dal Digital Markets Act in relazione ai sistemi operativi iOS e iPadOS. L’Autorità, riporta nel proprio comunicato, “ha elementi per ritenere che i fornitori terzi di servizi cloud consumer potrebbero non essere posti nelle stesse condizioni del servizio iCloud di Apple”.

Ad esempio, Apple non consentirebbe ai servizi di cloud storage alternativi di utilizzare le componenti di iOS e iPadOS, non permettendo in tal modo di effettuare il backup integrale dei dati presenti sui dispositivi: questo servizio e accesso è, invece, consentito al servizio iCloud di Apple (che oltre certi limiti di spazio diventa, ovviamente, a pagamento).

L’AGCM ha ritenuto, alla luce di tali elementi, che non sia attualmente garantita una reale e completa parità di trattamento, configurando, in tal modo, una posizione di vantaggio strutturale per il servizio proprietario di Apple.

Questa indagine risulta importante non solo perché tutela i cittadini che fruiscono di tale servizio, ma anche perché si tratta della prima volta in cui l’AGCM esercita i poteri previsti dall’articolo 38 del Digital Markets Act, conferitile dalla Legge annuale per il mercato e la concorrenza 2022 (L. 214/2023). In base a tale quadro normativo, l’Autorità italiana può svolgere indagini preliminari a supporto della Commissione Europea: il procedimento è stato avviato, infatti, in stretta cooperazione con Bruxelles, e i suoi esiti saranno trasmessi alla Commissione per rafforzarne l’azione di enforcement.

Si tratta di un passo fondamentale nella tutela dei cittadini contro i grandi colossi del mercato digitale, dimostrando come le autorità nazionali possono e devono svolgere un ruolo attivo nella costruzione di mercati digitali equi, accessibili, trasparenti e inclusivi, in sinergia con le istituzioni europee.

Il Digital Markets Act, in tal senso, è uno strumento fondamentale per garantire mercati digitali trasparenti e aperti. Seguiremo con attenzione gli sviluppi dell’istruttoria e ci aspettiamo che l’indagine si concluda con misure vincolanti ed efficaci, a tutela di tutti gli utenti.

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