Il cibo non è più soltanto nutrimento: è cultura, identità, scelta politica quotidiana. Mai come oggi se ne parla, si scrive, si pubblica su questo tema. Eppure, in questo flusso incessante di trend, claim pubblicitari e consigli, orientarsi è sempre più difficile. Il risultato? Consumatori più attenti alla salubrità e alla sicurezza alimentare, ma disorientati, che spesso non sanno a chi affidarsi per fare scelte consapevoli e responsabili. A complicare il quadro, un marketing che spinge ad acquistare di più – e spesso peggio – di quanto serva davvero. È qui che entra in gioco IDEA B: il progetto, finanziato dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy, con cui Federconsumatori vuole restituire ai cittadini gli strumenti per scegliere in modo informato, riconoscere la qualità reale di ciò che mangiano e leggere le etichette senza cadere nelle trappole del marketing.Il world cafè costituisce una delle esperienze chiave del progetto: partecipando a tavoli di discussione focalizzati sull’etichettatura, sull’impatto sociale e ambientale delle produzioni alimentari e sul legame tra cibo e salute, i presenti avranno modo di verificare il proprio livello di consapevolezza in merito ai temi trattati. Confrontandosi tra loro, i componenti di ciascun gruppo di discussione faranno emergere spunti e suggestioni, appuntando deduzioni e suggerimenti sulle “tovaglie delle idee” da condividere con gli altri partecipanti.
Il prossimo appuntamento è fissato per il 13 luglio in via Buonarroti 12,SALA FREDDA-1° piano.
Per maggiori informazioni:
https://federconsumatori.it/italians-do-eat-better/
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Progetto Italians Do Eat Better. Finanziato dal MIMIT D.D. 12 maggio 2025