Le Associazioni dei Consumatori e degli Utenti che compongono il Consiglio Nazionale dei Consumatori e degli Utenti (CNCU) hanno trasmesso alla Presidenza del Consiglio dei Ministri una richiesta formale di incontro sul caro-carburanti, accompagnata da un pacchetto di proposte concrete per contrastare in modo strutturale i rincari e le loro ricadute sui bilanci delle famiglie e sull’intero sistema economico.
L’iniziativa segue la riunione della Commissione di allerta rapida sui prezzi del 5 agosto, dedicata all’esame del caro-petrolio, e arriva in un momento particolarmente critico. Con la fine della riduzione delle accise dopo il 3 luglio, i prezzi alla pompa hanno raggiunto alcuni tra i livelli più alti delle serie storiche: la benzina è ovunque prossima a 2 euro al litro e il gasolio ha superato in più punti i 2,3 euro sulla rete ordinaria, con ulteriori sovrapprezzi in autostrada stimati tra 10 e 20 centesimi al litro. Il taglio temporaneo di 17 centesimi sul solo gasolio, introdotto dal D.L. 133/2026 e ieri prorogato fino al 25 agosto non appare sufficiente ad evitare nuovi rincari né appare condivisibile tagliare risorse per servizi della P.A., che penalizzerebbero i cittadini, anziché attingerne dalla lotta all’evasione fiscale e dagli enormi extraprofitti che si stanno realizzando nel settore petrolifero, energetico e in altri.
Un presidio strategico nelle politiche dei prezzi e dell’energia.
Le associazioni rivendicano il proprio ruolo di interlocutore stabile e qualificato nelle politiche energetiche e dei prezzi. In quanto organismi rappresentativi iscritti nell’elenco di cui all’art. 137 del Codice del Consumo e componenti del CNCU ai sensi dell’art. 136, non si limitano a denunciare le criticità, ma mettono a disposizione delle istituzioni un’analisi e proposte operative.
Il caro carburanti non colpisce soltanto chi fa rifornimento: incide direttamente sul comparto della logistica e dei trasporti — in Italia oltre l’86% delle merci viaggia su gomma a gasolio — con ricadute a cascata sui prezzi dei beni di consumo, sull’inflazione, per non parlare delle bollette di gas ed elettricità.
Per questo la tutela dei consumatori è oggi una leva di politica economica, non un capitolo residuale.
L’Italia intervenga in Europa sul caro petrolio.
Le associazioni chiedono che il Governo si faccia promotore di un’iniziativa urgente in sede europea. Il nodo è l’attuale “tassa sulle tasse”: le associazioni sollecitano una modifica della normativa unionale per espungere le accise dalla base di calcolo dell’IVA. È una questione di equità che riguarda tutti i cittadini europei e che l’Italia — dove le accise su gasolio e benzina risultano oggi, rispettivamente, le più alte e le seconde più alte del continente — ha titolo e interesse a portare al centro del dibattito comunitario.
Le proposte in sintesi
Sul piano interno, le associazioni chiedono un taglio strutturale delle accise (almeno 25/30 centesimi sul gasolio e 15/20 sulla benzina), finanziato SENZA TAGLI ALLA SPESA PUBBLICA come avvenuto con il decreto di ieri ma aggiungendo alle maggiori entrate dell’iva per il rincaro della materia prima un prelievo sugli extraprofitti delle aziende petrolifere ed energetiche – legittimità confermata dalla sentenza n. 111/2024 della Corte Costituzionale – e con una efficace lotta all’evasione.
A questo si aggiungono la piena attivazione dell’accisa mobile in modo automatico e su base settimanale, la riduzione dell’IVA sul gas per uso domestico e sul “carrello della spesa”, il rafforzamento dei controlli e della tracciabilità lungo l’intera filiera, il sostegno a famiglie e lavoratori pendolari in base all’ISEE, una tutela più efficace degli utenti sulla rete autostradale.
Alle compagnie andrebbe imposto per legge di documentare e trasferire ai consumatori i benefici fiscali decisi.
“Le associazioni dei consumatori non sono spettatori del caro caro-carburanti: chiediamo al Governo un tavolo vero, per adottare misure urgenti e riforme strutturali, come l’iniziativa in Europa contro l’iniquità della tassa sulle tasse. Quando i prezzi dell’energia salgono, a essere colpiti per primi sono le famiglie e i nuclei più fragili: difenderli è un interesse strategico del Paese.” – hanno dichiarato i Commissari in rappresentanza dei consumatori nella Commissione di allerta rapida sui prezzi Anna Rea, Furio Truzzi e Michele Carrus.
Le Associazioni dei Consumatori e degli Utenti attendono ora dalla Presidenza del Consiglio la convocazione dell’incontro, per approfondire le criticità esposte e per valutare congiuntamente gli interventi prospettati.
Le Associazioni dei Consumatori e degli Utenti (CNCU)
Adoc, Assoutenti, Federconsumatori, Adiconsum, CTCU, ACU, Confconsumatori, Adusbef, MDC,
Codacons, Cittadinanzattiva, UNC, Casa del Consumatore, Udicon, Lega Consumatori, URTV