Il taglio delle accise è arrivato, ma è ben diverso da come ci aspettavamo. Una riduzione di 17 centesimi (fra accise e IVA), solo sul gasolio, solo fino al 6 agosto.
È come sfidare un uragano con un ombrellino di carta.
Apprezziamo l’intenzione, ma di fronte agli ulteriori aumenti registrati in questi giorni, aggravati spesso da intollerabili fenomeni speculativi, quei 17 centesimi non sono sufficienti nemmeno a coprire i sovrapprezzi attualmente applicati sul gasolio.
Secondo le stime dell’O.N.F. – Osservatorio Nazionale Federconsumatori, che tengono conto dell’andamento della materia prima e del cambio Euro/Dollaro, nonché della variazione delle accise, i prezzi attualmente praticati sono superiori, rispetto al dovuto, di +23 centesimi al litro per la benzina e +24,8 centesimi al litro per il gasolio. Infatti, nonostante il taglio dovrebbe essere operativo da oggi, alla pompa non se ne vede l’ombra, e il prezzo del diesel viaggia ancora indisturbato sopra i 2,19 centesimi al litro (al self).
Se anche il taglio delle accise fosse applicato, come dovrebbe, in giornata, i prezzi del diesel si attesterebbero a 2,02 centesimi al litro, quelli della benzina a 1,988.
Gli aggravi dovuti ai sovrapprezzi applicati, con l’attuale taglio dell’accisa sul diesel, ammonterebbero a +276 euro annui a famiglia per la benzina e +84,48 euro annui a famiglia per il diesel, a cui si aggiungono le ricadute indirette (aggiornate) pari a +174,90 euro annui a famiglia (dovute al trasporto su gomma, che riguarda in Italia oltre l’86% delle merci).
Cifre che rendono evidente quanto sua urgente e necessario prendere atto della situazione, e adottare misure adeguate, non i soliti provvedimenti spot utili solo a placare (in maniera insufficiente) le emergenze. Per questo chiediamo:
- Un taglio delle accise adeguato e realmente utile ad affrontare questa fare, di almeno 25 centesimi per il gasolio e 20 per la benzina, almeno fino a settembre.
- Controlli più stringenti e severi per contrastare gli intollerabili fenomeni speculativi a cui spesso assistiamo (e che ci vengono segnalati).
- Scorporare le accise dal calcolo dell’IVA: meccanismo che genera una inaudita, e ormai insopportabile, imposizione di una tassa su un’altra tassa.
Le risorse per attuare tali misure possono essere reperite attraverso l’imposizione di una adeguata tassazione sugli extraprofitti delle aziende energetiche e petrolifere.