Turismo: gravi disagi a Londra e nei principali scali europei.

Necessario un intervento urgente per tutelare i passeggeri.

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Estate è spesso sinonimo di disagi nel settore turistico: non fa eccezione il 2022.

Con code interminabili, ritardi nella riconsegna dei bagagli, cancellazioni di voli last minute l’aeroporto di Heathrow è al collasso. A determinare questa situazione sono soprattutto i numerosi licenziamenti effettuati fra il personale di terra, avvenuti durante la pandemia. La situazione è talmente critica che i dirigenti dello scalo hanno chiesto alle compagnie di non vendere più biglietti per l’intera estate e di limitare il flusso di passeggeri in partenza a 100mila al giorno.

Ma i problemi non si fermano a Londra: si registrano disagi in tutti gli scali d’Europa, tanto che Lufthansa ha recentemente annunciato la cancellazione di 2000 voli estivi.

A fare le spese di questa grave situazione e della superficialità con cui molti scali e compagnie si sono preparate ad affrontare una stagione estiva in cui era largamente prevedibile una ripresa del traffico aereo sono prima di tutto i passeggeri. Questi ultimi letteralmente abbandonati a sé stessi, spesso privi di informazioni e senza alcuna forma di tutela.

Ecco perché è necessario ed urgente che il Governo presti attenzione a questa situazione, disponendo misure eccezionali per far sì che i cittadini bloccati all’estero possano tornare a case e che, negli scali italiani, siano rispettati i diritti dei passeggeri.

È indispensabile, inoltre, a maggior ragione in situazioni di emergenza come queste, attivare dei canali di informazione ufficiali e gratuiti, per informare i passeggeri sullo stato dei voli, su quali sono i loro diritti e come possono farli rispettare.

Ricordiamo, in tal senso, che se il volo viene cancellato è possibile chiedere il rimborso del biglietto inutilizzato. L’eventuale compensazione pecuniaria può essere chiesta solo se la cancellazione è stata comunicata fino a venti giorni prima dalla partenza (oppure se è stata comunicata nei venti giorni dalla partenza ed è stata offerta una riprotezione che non rientra nei parametri previsti dalla normativa).

Per informazioni e assistenza, nonché per avviare tempestivamente le richieste dei rimborsi dovuti, invitiamo tutti i cittadini coinvolti a contattare le sedi della Federconsumatori presenti in tutta Italia oppure lo sportello nazionale SOS Turista al n. 059 251108.

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