Federconsumatori accoglie con favore l’istruttoria avviata dall’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato nei confronti di Booking.com per pratiche commerciali scorrette legate ai programmi “Partner Preferiti” e “Partner Preferiti Plus”.
Soprattutto in una fase così difficile per il comparto turistico, con costi dei carburanti alle stelle e minacce continue di tagli ai voli, è necessario promuovere la massima trasparenza nel settore, per favorire una domanda che, sennò, rischia un drastico calo.
È fondamentale garantire ai consumatori informazioni chiare, trasparenti e accessibili, soprattutto quando si tratta di piattaforme digitali riconosciute e utilizzate in tutto il mondo per le prenotazioni.
L’attribuzione di maggiore visibilità e di elementi distintivi a strutture che non rispondono effettivamente a parametri qualitativi, ma che corrispondono commissioni più elevate, così come rilevato dall’Autorità, rischia di alterare il processo decisionale dei consumatori, inducendoli a ritenere più convenienti o qualitativamente superiori offerte che potrebbero non esserlo.
Una pratica che, se accertata, si rivelerebbe del tutto ingannevole e distorsiva, traducendosi in un danno economico concreto per gli utenti, che potrebbero trovarsi a sostenere costi più elevati sulla base di informazioni fuorvianti e per strutture che non offrono servizi all’altezza del prezzo pagato. Per questo è necessario fare piena chiarezza e, qualora venissero accertate irregolarità, intervenire con misure adeguate a tutelare i diritti dei consumatori, provvedendo anche ad adeguati rimborsi.