Treni: dopo un 2024 da dimenticare il 2025 si apre con nuovi guasti e disagi.

Federconsumatori a disposizione degli utenti coinvolti per ottenere i dovuti rimborsi.

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Dopo un 2024 disastroso, inizia male anche il 2025 per le ferrovie.

Stamattina, poco prima delle 8, si è verificato un problema tecnico alla linea elettrica, che ha causato dei guasti su parte dei binari di Milano Centrale.

Da lì è stato tutto un susseguirsi di ritardi (fino a 170 minuti) e cancellazioni di treni, specialmente per quanto riguarda i collegamenti da e per Venezia, Bologna e Genova.

Alcuni treni hanno effettuato la fermata nelle altre stazioni milanesi o hanno subito limitazioni di percorso.

Dalle 10.30 la circolazione ferroviaria è ripresa gradualmente per i collegamenti da e per Venezia e Genova, mentre sarebbe ancora in corso l’intervento dei tecnici di RFI per ripristinare la piena funzionalità della linea elettrica per i collegamenti da e per Bologna.

Trenitalia ha giustamente disposto il rimborso integrale del biglietto per tutti i passeggeri che hanno rinunciato al viaggio o che non sono riusciti a partire o arrivare a destinazione (che, ovviamente, verificheremo). Ma dei rimborsi sono dovuti anche a chi arriverà in ritardo. Inoltre, la società ha invitato chi deve viaggiare sulle tratte interessate a “riprogrammare gli spostamenti”, ammettendo di fatto la propria incapacità a risolvere tempestivamente la situazione.

Certo è che se inizia così il nuovo anno non promette affatto bene: chiediamo che venga fatta chiarezza non solo sulle cause dell’odierno disagio, ma anche sull’effettiva capacità della società di rispondere alle emergenze e di ripristinare la linea che, troppo spesso, subisce guasti e rallentamenti.

I rimborsi non rappresentano più un rimedio sufficiente per dare risposte agli utenti in termini di adeguatezza ed efficienza del servizio: per questo inviteremo nuovamente Trenitalia a introdurre anche forme di indennizzo, per riconoscere i disagi e gli ingenti danni economici causati ai passeggeri.

Ricordiamo agli utenti coinvolti che, per informazioni e assistenza per ottenere i dovuti rimborsi (non disposti da Trenitalia in maniera automatica), possono rivolgersi agli sportelli di Federconsumatori, presenti in tutta Italia.

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