Non abbiamo fatto in tempo, qualche giorno fa, a plaudire all’estensione della norma sul telemarketing anche al settore TLC (avanzata su nostra richiesta), che già si minaccia un passo indietro. La norma introdotta con il DL Carburanti ter, che estende il divieto di telemarketing senza consenso esplicito anche al settore delle telecomunicazioni, è una conquista che non può essere messa in discussione.
Che il Governo torni indietro, dopo aver illuso i cittadini esasperati dalle chiamate moleste di telemarketing, sarebbe inaccettabile. Le telefonate commerciali indesiderate spesso generano pratiche commerciali scorrette, abusi, contratti non richiesti, specialmente a danno di soggetti vulnerabili, e rappresentano un vulnus quotidiano alla fiducia dei consumatori nella trasparenza e nella correttezza del mercato.
La limitazione della norma al solo settore energetico genera tutele diseguali e squilibri competitivi ingiustificati. La coerenza regolatoria è un principio non negoziabile e di questo chiediamo che le forze parlamentari tengano conto. Anzi, a nostro avviso tale misura andrebbe estesa a ogni settore in cui è utilizzato il telemarketing: dalle assicurazioni alla finanza, ai servizi di diverso genere. In tal senso rivendichiamo una regolamentazione universale del telemarketing. La tutela non può variare a seconda dal settore merceologico: le stesse pratiche scorrette devono trovare le stesse risposte normative.
Federconsumatori continuerà a monitorare l’iter normativo e a sostenere ogni iniziativa volta a rafforzare i diritti dei consumatori in tutti gli ambiti della vita quotidiana.
Ricordiamo ai cittadini che, se dovessero subire pratiche di telemarketing aggressivo, possono rivolgersi agli sportelli territoriali di Federconsumatori per ricevere assistenza e supporto.