Come ogni anno, al rientro dalle vacanze (per chi se le è potute permettere), ad attendere le famiglie c’è un vero e proprio “autunno caldo”. L’O.N.F. – Osservatorio Nazionale Federconsumatori, ha calcolato l’importo della stangata autunnale 2026, che torna a crescere in modo sensibile e ben al di sopra del tasso di inflazione: ammonterà a 2.959,42 euro (+7,2% sul 2025) solo per le spese che ricadono tra settembre e novembre.
Si arriva a questi importa da capogiro sommando le spese per le bollette di acqua, luce, gas e telefonia, la TARI, i libri e il materiale scolastico, la salute (visto che molti rimandano al rientro dalle vacanze l’appuntamento con visite e accertamenti) e, per chi pratica sport, le iscrizioni alle attività sportive. A pesare di più sono le bollette, che segnano un balzo del +14,3%, con in testa le spese di luce e gas che, nei prossimi mesi, subiranno importanti aumenti viste le ripercussioni della complessa situazione internazionale. Nel dettaglio, il nostro Osservatorio prevede rialzi del +16,4% per l’energia elettrica e del +18,8% per il gas.
Ma non finisce qui: a queste spese “caratteristiche” del periodo, si aggiungono ulteriori voci che continuano a gravare sui bilanci familiari con incrementi degni di nota. Per chi non ha il riscaldamento autonomo (conteggiato nella bolletta del gas) la prima rata del riscaldamento condominiale sale a 462,60 euro, con un rincaro del +15,7%. Anche chi opta per soluzioni differenti, come sistemi alimentati a pellet, ci saranno brutte sorprese all’orizzonte, con rincari registrati di oltre il +32%.
Sul fronte dell’alimentazione, versante sul quale le famiglie continuano ad operare tagli e rinunce, la spesa cresce del +1,9%. Aumentano anche i costi condominiali, che salgono del +3,6%. Ma il vero campanello di allarme è rappresentato dai carburanti, fronte sul quale si registra un aumento del +22,8%.
| Stangata autunnale | 2025 | 2026 | Var. % |
| Settembre-novembre | |||
| Scuola (libri, dizionari, parte del corredo) | 995,90 € | 1.014,72 € | +1,9% |
| Esami/visite mediche | 281,90 € | 284,90 € | +1,1% |
| Bollette (acqua, luce, gas, telefonia) | 1.120,70 € | 1.280,50 € | +14,3% |
| Tari (seconda rata) | 182,90 € | 192,80 € | +5,4% |
| Attività sportiva (x2 persone) | 179,00 € | 186,50 € | +4,2% |
| TOTALE | 2.760,40 € | 2.959,42 € | +7,2% |
| Alimentazione | 1.697,50 € | 1.729,60 € | +1,9% |
| Benzina | 508,50 € | 624,45 € | +22,8% |
| Condominio | 465,00 € | 481,60 € | +3,6% |
| Riscaldamento (prima rata) | 399,70 € | 462,60 € | +15,7% |
Fonte: Elaborazioni O.N.F. – Osservatorio Nazionale Federconsumatori su dati Istat, MIMIT, O.N.F.
In un contesto di stipendi e pensioni fermi, e di potere d’acquisto sempre più ridotto, questi dati devono mettere il Governo di fronte alla realtà: senza un sostegno alle famiglie e un serio argine ai fenomeni speculativi, aumenti di questa portata rischiano di comprimere ulteriormente i consumi, con evidenti ricadute negative sull’intero sistema economico e produttivo.
Per questo è opportuno che il Governo torni con urgenza ad occuparsi dei cittadini e adotti alcuni provvedimenti ormai improrogabili:
- L’adozione di un taglio delle accise congruo, di almeno 20 centesimi sulla benzina e di almeno 25 sul diesel, per un periodo adeguato di tempo e non in modo spot, per pochi giorni, come fatto finora.
- Una rimodulazione, anche temporanea, delle aliquote IVA su un paniere di beni essenziali (con un risparmio che l’O.N.F. ha calcolato pari a oltre 530 euro annui a famiglia).
- Un bonus energia più consistente, ed esteso a una platea di famiglie più ampia.
- La creazione di un Fondo di contrasto alla povertà energetica ed alimentare per aiutare e sostenere i nuclei più vulnerabili.
- Monitoraggi, controlli e interventi sanzionatori contro le speculazioni lungo le filiere, in particolare per i prodotti di largo consumo e i carburanti.
- Una riforma fiscale equa, davvero tesa a sostenere i bassi redditi e i redditi medi, quelli colpiti più duramente da queste dinamiche.
La definizione di una reale tassazione sugli extraprofitti delle aziende energetiche (e non solo): una misura di equità, ben diversa dall’anticipo della tassazione già dovuta.