Purtroppo, il conflitto in Medio Oriente desta preoccupazione non solo in termini umanitari e in ordine agli equilibri geopolitici, ma anche, come stiamo percependo in questi mesi, relativamente alle tensioni sui prezzi, per gli aumenti già avvenuti e quelli in arrivo.
La riunione della Commissione di allerta rapida sui prezzi tenutasi ieri al MIMIT ha evidenziato come quelle in atto sono le prime avvisaglie di una situazione che, se non adeguatamente fronteggiata, rischia di abbattersi sulle famiglie con gravi ricadute. Sono pesanti, infatti, le ripercussioni sui costi produttivi, sui costi di packaging e logistica, per non parlare dei costi dei fertilizzanti e dei carburanti agricoli. Elementi che, ad oggi, si sono trasferiti sui prezzi al consumo (alimentari e ancor più su quelli per la cura della persona e della casa) solo in piccola parte.
L’O.N.F. – Osservatorio Nazionale Federconsumatori, ha monitorato attentamente l’andamento nei settori principalmente interessati: carburanti, bollette di energia elettrica e gas, prodotti agroalimentari e per la cura della casa e della persona, trasporti, rilevando gli aumenti avvenuti dallo scoppio del conflitto (imputabili in larga parte ad esso) ed effettuando delle stime in termini annui.
Per quanto riguarda i carburanti, nonostante il taglio delle accise, a nostro avviso prematuramente decurtato per la benzina, le ricadute ammontano a 60,00 euro a famiglia per questi primi due mesi, ma potrebbero diventare (effettuando delle stime ai valori attuali) ben 360,00 euro annui.
Per quanto riguarda l’energia elettrica e il gas (calcolando una media dei prezzi sul mercato libero e sul servizio di tutela della vulnerabilità) una famiglia ha speso +30,90 euro per il gas e +19,60 euro per l’energia elettrica negli ultimi due mesi, che, in termini annui, potrebbero arrivare a +185,40 euro per il gas e +117,60 per l’elettricità.
Ma i maggiori costi iniziano a far sentire il proprio effetto anche sui prodotti agroalimentari e su quelli per la cura della persona e della casa: i primi hanno registrato un incremento del +4,9%, i secondi del +5,8%, rispetto alla situazione precedente il conflitto, sulla base delle rilevazioni dell’O.N.F. Le ricadute finora ammontano a +52,21 euro per i prodotti agroalimentari e a +10,32 euro per i prodotti per la cura della persona e della casa.
Anche sui trasporti (voli, treni e traghetti) i costi sono in aumento (+31,28 euro mediamente a famiglia negli ultimi 2 mesi) e cresceranno ulteriormente in vista della stagione estiva.
Di fronte a questa situazione Federconsumatori ha chiesto ripetutamente interventi rapidi e incisivi, per arginare la perdita del potere di acquisto delle famiglie, che ancora fanno i conti con i prezzi, cresciuti in maniera spropositata dal 2022 e mai tornati su livelli adeguati. Le principali misure da adottare riguardano:
- Il ripristino di un taglio più consistente delle accise sulla benzina.
- Una rimodulazione, anche temporanea, delle aliquote IVA su un paniere di beni essenziali.
- Introdurre criteri per la determinazione del prezzo che realizzino il disaccoppiamento tra energia elettrica e gas.
- Un bonus energia più consistente, ed estero a una platea di famiglie più ampia.
- Creare un Fondo di contrasto alla povertà energetica ed alimentare per aiutare e sostenere i nuclei più vulnerabili.
- Mettere in atto la promessa riforma degli oneri di sistema su beni energetici, spostandone alcuni sulla fiscalità generale.
- Aumentare monitoraggio, controlli e interventi sanzionatori contro le speculazioni lungo le filiere, in particolare per i prodotti di largo consumo e i carburanti.
- Tassare adeguatamente gli extraprofitti delle aziende energetiche e non solo per finanziare misure di sostegno.
Di seguito le tabelle con i costi in dettaglio.
| Carburanti | ||
| Aumento al litro rispetto al 27/02 | ||
| Benzina | 16,2% | |
| Gasolio | 18,6% | |
| Ricadute medie a famiglia | ||
| L’anno | 360,00 € | |
| In 2 mesi di conflitto | 60,00 € | |
| Energia (media mercato libero e tutale vulnerabilità) | ||
| Aumento rispetto al 27/02 | ||
| Energia elettrica | 18,0% | |
| Gas | 8,4% | |
| Ricadute medie a famiglia | ||
| Energia elettrica | Gas | |
| L’anno | 117,60 € | 185,40 € |
| In 2 mesi di conflitto | 19,60 € | 30,90 € |
| Prezzi | ||
| Aumento rispetto al 27/02 | ||
| Prodotti agroalimentari | 4,9% | |
| Prodotti per l’igiene della persona e la cura della casa | 5,8% | |
| Alimentari | Cura persona/casa | |
| L’anno | 313,30 € | 61,94 € |
| In 2 mesi di conflitto | 52,21 € | 10,32 € |
| Trasporti | |
| Aumento rispetto al 27/02 | |
| Voli aerei | 16,2% |
| Treni | 3,4% |
| Traghetti | 16,5% |
| Ricadute medie a famiglia | |
| L’anno | 187,66 € |
| In 2 mesi di conflitto | 31,28 € |
| Totale delle ricadute medie a famiglia | |
| L’anno | 1.225,90 € |
| In 2 mesi di conflitto | 204,31 € |
Fonte: Elaborazioni O.N.F. – Osservatorio Nazionale Federconsumatori su dati propri e su dati Istat, MIMIT, ARERA.