
Negli
ultimi anni, tra i giovani, si è diffusa una nuova tendenza: l'uso dello Snus,
un tipo di tabacco in polvere che si consuma mettendolo sotto il labbro per
rilasciare gradualmente nicotina nell´organismo. Sebbene questa sostanza sia
vietata ai minori in molte parti d'Europa, sta diventando popolare tra i
giovani, anche perché è facilmente reperibile online, aumentando la sua
accessibilità. Questo nuovo fenomeno sta suscitando numerose preoccupazioni da
parte di genitori, insegnanti e Autorità, anche in seguito ad alcuni episodi
allarmanti, come quello verificatosi in una scuola media di Ferrara, dove due
tredicenni dopo aver assunto il tabacco sono stati ricoverati per malori, tra
cui nausea e vertigini.
Questo
tipo di tabacco che si consuma senza essere fumato e che rilascia nicotina
gradualmente, provoca effetti stimolanti che possono durare ore; sebbene sia molto
diffuso nei Paesi del Nord Europa, come Svezia, Norvegia e Finlandia, dove è
considerato una tradizione culturale, la sua vendita è stata vietata in molti
altri paesi a causa dei rischi per la salute.
Nel
1992, l'Organizzazione Mondiale della Sanità ha classificato lo Snus come
prodotto cancerogeno, e purtroppo, nonostante il divieto di vendita ai minori, la
facilità con cui è acquistabile online, lo rende una minaccia crescente per i
giovanissimi.
La
concentrazione di nicotina nello Snus è estremamente elevata e ciò potrebbe
aumentare significativamente il rischio di dipendenza. Inoltre, l'uso
prolungato di Snus può causare a lungo termine danni alle gengive, problemi
dentali e favorire lo sviluppo di disturbi cardiovascolari e metabolici, mentre
a breve termine gli adolescenti che usano Snus possono avere sintomi immediati
come vertigini, nausea e aumento della pressione sanguigna.
La
chiave per proteggere i giovani è un´adeguata educazione e una specifica
prevenzione: campagne di sensibilizzazione, controlli più stringenti e un
maggiore monitoraggio sono essenziali per limitare l'accesso degli adolescenti
a prodotti come lo Snus.
Solo
con un'educazione consapevole e un impegno concreto da parte di famiglie e
scuole sarà possibile contrastare l'abuso di questa sostanza e proteggere la
salute dei giovani, prevenendo danni alla loro salute fisica e mentale.
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