
L´Università della Finlandia
orientale ha pubblicato uno studio sulle ripercussioni a lungo termine della
sedentarietà nei bambini, rilevando un aumentato rischio di infarto e ictus in
età adulta in quei soggetti che, appunto, nel corso dell´infanzia conducano uno
stile di vita non sufficientemente attivo: la sedentarietà eccessiva finisce
infatti per appesantire il cuore, condizione che negli adulti favorisce
l´insorgenza di infarto e ictus. Lo studio ha coinvolto quasi 800 bambini di
cui, all´età di 11 anni, sono state tracciate le attività per 7 giorni tramite
smartwatch. L´operazione è stata poi ripetuta sugli stessi soggetti a 15 e a 24
anni, per poi misurare il peso del ventricolo sinistro del cuore nella fase
finale dell´indagine.
I bambini sono risultati
sedentari per più di sei ore al giorno, tempo che è poi via via aumentato fino
all´età adulta ed è stata quindi riscontrata una correlazione tra l´aumento del
tempo inattivo e il danno cardiaco.
Si tratta di un´evidenza che
dovrebbe allarmare visto che in molti dei Paesi più sviluppati, tra cui
l´Italia, la sedentarietà è, purtroppo, molto diffusa tra i più piccoli: basti
pensare che solo nel nostro Paese circa 2 milioni di bambini non praticano
sport o comunque nessun tipo di attività fisica.
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