
L’Università della Finlandia orientale ha realizzato uno studio in cui è stata rilevata la modalità con cui le piante e il suolo assorbono le particelle di microplastiche per poi trasferirle nella catena alimentare. I ricercatori hanno impiegato una nuova tecnica di rilevazione delle nanoplastiche negli organismi, concentrandosi in particolare su tre elementi: la lattuga, le larve di mosca e i pesci insettivori. Per la realizzazione degli esperimenti è stato impiegato materiale plastico che comunemente si trova nell’ambiente.
La lattuga, coltivata per due settimane in un terreno contaminato da nanoplastiche, è stata fatta mangiare alle larve di mosca e a loro volta gli insetti sono diventati, per cinque giorni, nutrimento per i pesci. Trascorso il periodo di svolgimento della sperimentazione, le piante, le larve e i pesci sono stati sezionati: dagli esami è emerso come la lattuga possa assorbire le microplastiche attraverso le radici, accumularle nelle foglie e trasferirle nella catena alimentare, tanto che nelle larve come nei pesci sezionati sono state appunto riscontrate tracce delle sostanze con cui è stato contaminato il terreno di coltivazione della lattuga.
I ricercatori hanno pertanto evidenziato come la presenza di minuscole particelle di plastica nel suolo possa costituire un potenziale rischio anche per gli esseri umani.
FEDERCONSUMATORI
- Indirizzo:
via Palestro 11
00185 Roma
tel 06 42020755-9
federconsumatori@federconsumatori.it
Ufficio stampa
tel 06 42020755
ufficiostampa@federconsumatori.it
Federconsumatori News percepisce esclusivamente i contributi pubblici
all'editoria ai sensi del Decreto Legislativo del 15 maggio 2017, n. 70
a cura della Redazione della Federconsumatori
Direttore Responsabile Sabrina Soffientini
Responsabile di Redazione Tiziana Danese
Proprietà Federconsumatori
Reg. Tribunale di Roma n. 10/2008 del 21/01/2008