
Stando alle ultime rilevazioni, l’Europa potrebbe non riuscire a raggiungere gli obiettivi comunitari di riduzione delle emissioni di metano, che attualmente costituiscono il 5% di quelle globali. Per innescare un cambiamento decisivo è necessario intervenire in primis sulle filiere alimentari, poiché oltre la metà delle emissioni di gas serra è riconducibile al settore agricolo. Per fare in modo che le emissioni riconducibili a questo comparto si riducano in misura maggiore e significativa sarebbe necessario in primis migliorare i mangimi ed efficientare la gestione del letame nonché eliminare gli sprechi in ambito alimentare ed incrementando la quota di rifiuti organici da riutilizzare. Se, inoltre, tutti i cittadini europei diminuissero del 10% il consumo di carne e latticini le emissioni scenderebbero del 34% entro il 2030. Azioni ancora più incisive ed impattanti andrebbero poi condotte negli allevamenti, anche perché in base alle attuali modalità di gestione degli stabilimenti, un solo bovino provoca ogni giorno 450 grammi di emissioni e per produrre un litro di latte se ne emettono 20.
Su questo fronte la Finlandia si è dimostrata particolarmente virtuosa, riuscendo ad abbattere le emissioni riconducibili all’allevamento del 57% grazie ad un importante efficientamento di tutti i passaggi della filiera.
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