
I ricercatori dell’Università di Glasgow, in Scozia, hanno realizzato un’indagine sull’efficacia delle diciture promozionali impresse sulle confezioni degli alimenti per bambini. Lo studio si è concentrato in particolare sui claim finalizzati a scatenare nel consumatore il cosiddetto effetto healthy halo, che consiste cioè nella convinzione, spesso infondata, che l’alimento in questione produca effetti benefici sulla salute.
La ricerca ha preso in esame oltre 730 prodotti di 34 marchi diversi commercializzati online e nelle principali catene di distribuzione presenti nel Regno Unito, riscontrando un elevato livello di confusione nei genitori, i cui acquisti sono quindi sempre più spesso influenzati dalla pubblicità. Sono risultate particolarmente numerose le diciture legate alla produzione di tipo biologico e quelle che sottolineano l’assenza o comunque il ridotto quantitativo di un determinato ingrediente, ad esempio zucchero aggiunto o sale.
Nell’indagine, inoltre, è stata evidenziata la presenza su numerose confezioni di claim ambigui tesi a mascherare deliberatamente la composizione del prodotto: è il caso, ad esempio, di prodotti identificati come “al gusto di verdura”, in cui però la verdura stessa è presente solo in una ridottissima percentuale.
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