Speciale scuola 2020 - Sintomi di COVID.

2027-08-20


Cosa succede se uno studente presenta sintomi COVID? È stata definita un protocollo dettagliato dell’ISS, che fornisce indicazioni su tutti gli adempimenti che bisognerà adottare per contenere i contagi nell’ambito scolastico, che riassumiamo di seguito.

Nel caso in cui un alunno presenti un aumento della temperatura corporea al di sopra di 37,5°C o un sintomo compatibile con COVID-19, in ambito scolastico:

  1. L’operatore scolastico che viene a conoscenza di un alunno sintomatico deve avvisare il referente scolastico per COVID-19. Questi o un altro componente del personale scolastico deve telefonare immediatamente ai genitori/tutore legale.
  2. Ospitare l’alunno in una stanza dedicata o in un’area di isolamento. L’alunno non deve essere lasciato da solo ma in compagnia di un adulto che non presenti fattori di rischio quali malattie croniche preesistenti e che dovrà mantenere il distanziamento fisico di almeno un metro e la mascherina fino a quando l’alunno non sarà affidato a un genitore/tutore legale.
  3. Procedere all’eventuale rilevazione della temperatura corporea, da parte del personale scolastico individuato, mediante l’uso di termometri che non prevedono il contatto.
  4. Far indossare una mascherina chirurgica all’alunno se ha un’età superiore ai 6 anni e se la tollera.
  5. Dovrà essere dotato di mascherina chirurgica chiunque entri in contatto con il caso sospetto, compresi i genitori o i tutori legali che si recano in Istituto per condurlo presso la propria abitazione.
  6. Fare rispettare, in assenza di mascherina, l’etichetta respiratoria (tossire e starnutire direttamente su di un fazzoletto di carta o nella piega del gomito). Questi fazzoletti dovranno essere riposti dallo stesso alunno, se possibile, ponendoli dentro un sacchetto chiuso.
  7. Pulire e disinfettare le superfici della stanza o area di isolamento dopo che l’alunno sintomatico è tornato a casa.
  8. I genitori devono contattare il medico o il pediatra per la valutazione clinica (triage telefonico) del caso. Questi, in caso di sospetto COVID-19, richiede tempestivamente il test diagnostico e lo comunica al Dipartimento di Prevenzione, che provvede al test diagnostico opportuno.
  9. Se il test è positivo, si notifica il caso e si avvia la ricerca dei contatti e le azioni di sanificazione straordinaria della struttura scolastica nella sua parte interessata. Per il rientro in comunità bisognerà attendere la conferma di avvenuta guarigione, previa effettuazione di due tamponi a distanza di 24 ore l’uno dall’altro. Se entrambi i tamponi risulteranno negativi la persona potrà definirsi guarita, altrimenti proseguirà l’isolamento. Il referente scolastico COVID-19 deve fornire al Dipartimento di prevenzione l’elenco dei compagni di classe nonché degli insegnanti del caso confermato che sono stati a contatto nelle 48 ore precedenti l’insorgenza dei sintomi. I contatti individuati dal Dipartimento di Prevenzione con le attività di contact tracing saranno posti in quarantena per 14 giorni dalla data dell’ultimo contatto con il caso confermato. Il Dipartimento stabilirà inoltre la strategia più adatta circa eventuali screening al personale scolastico e agli alunni.
  10. Se il tampone naso-oro faringeo risulta negativo, in paziente sospetto per infezione da COVID, si ripete il test a distanza di 2-3 gg. Il soggetto deve comunque restare a casa fino a guarigione clinica e a conferma negativa del secondo test. In caso di diagnosi di patologia diversa da COVID-19 (tampone negativo), il soggetto rimarrà a casa fino a guarigione clinica seguendo le indicazioni del medico o del pediatra, che redigerà una attestazione che l’alunno può rientrare scuola.

 

Se il contagiato è un insegnante o un operatore scolastico, dovrà obbligatoriamente indossare la mascherina e allontanarsi in maniera autonoma dalla struttura scolastica.

A quel punto la procedura sarà la stessa: dopo aver avvisato il medico di famiglia verrà sottoposto a tampone. In caso di esito positivo, verranno allertate tutte le persone venute in contatto con il paziente.

Sono stati predisposti regionalmente dei test sierologici a cui il personale scolastico si può sottoporre volontariamente.








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