
Da uno studio effettuato dalla rinomata università di Oxford è emerso che dall’inserimento della sugar tax il consumo di zucchero nelle bevande è diminuito.
La tassa, introdotta in Gran Bretagna nel 2018, prevede un prelievo di 28 centesimi per litro sulle bevande contenenti più di 8 g di zucchero per 100 ml e di 21 per litro sulle bevande contenenti tra 5 g e 8 g per 100 ml.
Il contributo obbligatorio ha portato molte aziende a ridurre la quantità di zucchero nelle proprie bevande per non dover sostenere costi elevati. In termini percentuali, dal 2015, lo zucchero contenuto nelle bevande analcoliche è diminuito del 30%, pari a una riduzione giornaliera di 4,6 g per persona.
In Italia, la sugar tax, predisposta dalla Legge di Bilancio 2020, che partirà dal 1 ottobre 2020, ha definito che il versamento ammonterà a 10 centesimi per litro.
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