
In questi giorni si è tornato a discutere della questione vaccini, soprattutto in seguito all’epidemia di scatenata nell’ospedale pediatrico di Bari da una bambina figlia di una coppia “no-vax”. Al momento in Italia la copertura vaccinale è inferiore al livello di sicurezza del 95% in quasi tutte le regioni e sono in molti a nutrire forti perplessità su uno strumento che invece è essenziale per tutelare la salute dei cittadini. Ciò vale anche e soprattutto per quei bambini che, loro malgrado, non possono essere vaccinati perché oncologici o immunodepressi.
Nei mesi scorsi la cittadinanza ha ricevuto indicazioni poco chiare e spesso contrastanti tra loro e proprio la nebulosità delle notizie ufficiali ha creato di fatto un vuoto informativo in cui si sono inserite e poi diffuse posizioni fantasiose e prive di basi scientifiche nonché potenzialmente pericolose. Da segnalare anche la parziale modifica apportata al decreto Lorenzin, che obbligava al rispetto dell’obbligo vaccinale per l’iscrizione a scuola dei bambini: un gesto irresponsabile, che ha messo a rischio la salute collettiva.
Quello alla salute è un diritto inviolabile. Proprio per questo è necessario mettere subito in atto un Piano per l’eliminazione del morbillo e garantire la massima copertura vaccinale in tutto il Paese.
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