
Negli ultimi mesi le Autorità competenti e le Associazioni dei Consumatori stanno ricevendo numerose segnalazioni su alcune multe sospette, risultate poi essere un tentativo di frode ai danni degli automobilisti di tutta Italia.
I malcapitati si vedono recapitare nella buca delle lettere un “verbale” con un importo da pagare: a differenza delle regolari sanzioni amministrative, si richiede che l’importo da corrispondere venga pagato tramite bonifico bancario e non con il consueto bollettino postale o tagliando per il saldo presso il tabaccaio o la ricevitoria.
Nella maggior parte delle finte multe, che arrivano tramite raccomandata, molto simile a quelle comuni italiane, il mittente è croato e come infrazione viene riportato il mancato pagamento di soste sulle strisce blu, o con altre causali.
Per tutelarsi bisogna prestare molta attenzione al momento della lettura del verbale, in quanto il modello dell’auto e il colore spesso corrispondono, ma la targa no e spesso anche il luogo dell’infrazione risulta sconosciuto all’automobilista.
Nel caso in cui si ricevesse la finta sanzione amministrativa, è opportuno segnalare l’accaduto alle Forze dell’Ordine e, in ogni caso, evitare di effettuare il pagamento richiesto.
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