Cambia la quota a carico del consumatore per i pagamenti non autorizzati con le carte di credito e di debito

2009-04-18


Il fenomeno della clonazione delle carte, che interessa un numero sempre più elevato di consumatori, è in continua espansione: qualsiasi mezzo viene utilizzato dai truffatori al fine di carpire i dati personali per fini fraudolenti.

Nel caso in cui l’utente si renda conto di aver subito una truffa e individui dei pagamenti non autorizzati può richiedere il rimborso alla propria banca. La vecchia direttiva europea (PSD1) prevedeva che l’utente avrebbe ottenuto il rimborso rimanendo a suo carico una somma di 150 euro, mentre ora la nuova normativa comunitaria (PSD2) stabilisce che in questi casi la somma non rimborsabile è pari a soli 50 euro.








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